Enti Pubblici e Politica Sindacale 

Klee Barabino, docenti in stato di agitazione: chiesto un tavolo in Prefettura

Le organizzazioni sindacali denunciano problemi nei rapporti con la dirigenza, nell’organizzazione dell’istituto e nelle attività di sostegno. Sollecitato anche il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale

Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale docente del liceo artistico Klee Barabino e chiesto l’apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione in Prefettura. L’iniziativa è firmata dalla Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil di Genova, da Gilda degli insegnanti, dal Sindacato nazionale autonomo lavoratori scuola e dall’Unione sindacale di base Scuola, insieme alle rappresentanze sindacali unitarie della Federazione e del Sindacato autonomo.

La decisione segue l’assemblea del personale del 30 settembre. Secondo le organizzazioni promotrici, le criticità discusse in quella sede erano già state segnalate alla dirigenza nel corso degli ultimi due anni, senza che si arrivasse a soluzioni considerate adeguate e durature. Le questioni, sostengono, incidono sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione delle attività didattiche e sulla qualità dell’offerta formativa.

Tra i nodi indicati c’è la mancanza di un confronto ritenuto efficace tra dirigenza e docenti, insieme a difficoltà nella gestione ordinaria dell’istituto e nel coinvolgimento degli organi collegiali nelle decisioni di loro competenza. I sindacati segnalano inoltre problemi nella gestione dei progetti finanziati con risorse nazionali ed europee.

Particolare attenzione è rivolta all’inclusione scolastica e all’organizzazione del sostegno per gli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali. Le rappresentanze chiedono un approfondimento sul Piano per l’inclusione, sul funzionamento degli organismi previsti dalla normativa e sugli orari di sostegno. Secondo quanto riferito dai promotori, l’attuale organizzazione renderebbe difficile garantire una progettazione didattica efficace e continuativa per gli studenti più fragili. Per questo chiedono che al confronto partecipino anche gli uffici competenti dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.

La procedura richiesta prevede la convocazione delle parti in Prefettura secondo l’accordo nazionale del 2 dicembre 2020. I sindacati chiedono un confronto stabile tra dirigenza, personale e rappresentanze, oltre a impegni precisi, responsabilità definite e scadenze verificabili per affrontare le criticità. L’obiettivo dichiarato è arrivare a incontri successivi per controllare l’attuazione degli accordi.

Al momento la proclamazione dello stato di agitazione apre la fase di conciliazione; in assenza di risposte giudicate soddisfacenti, le organizzazioni si riservano di valutare ulteriori iniziative nel rispetto delle norme. La vertenza, sottolineano, riguarda sia le condizioni di lavoro dei docenti sia la possibilità di garantire agli studenti il diritto allo studio e all’inclusione.


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